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L’allenamento del ballerino si chiama “classe” o lezione. Questo perché l’allenamento quotidiano non può prescindere, anche se si tratta delle più grandi stelle del balletto, dall’intervento del maestro che crea i passi e le spiegazioni delle lezioni, che controlla e che corregge. Le correzioni e i consigli del maestro sono importantissimi per il ballerino. Il ballerino professionista, così come l’allievo che intende avviarsi al professionismo, non può sottrarsi alla “classe” quotidiana se non vuole perdere tutto quanto ha acquistato in forza, elasticità, stile. Ogni giorno tutto va curato, provato e riprovato con costanza se non si vuole correre il rischio di non essere più padroni del proprio corpo e che muscoli e tendini non rispondano più in un certo modo. La lezione inizia con una serie di esercizi di progressivo riscaldamento alla sbarra:pliès, battement tendu, jetè, ecc Poi questi esercizi si ripetono al centro della sala senza appoggio e in forma sempre più ballata. Passi e legazioni si succedono divenendo via via sempre più complessi per sviluppare la coordinazione, l’equilibrio, i salti, i giri, la tecnica delle punte, i virtuosismi. Passo nel gergo della danza significa un insieme di movimenti con tre caratteristiche:elevazione, trasferimento del peso del corpo e discesa. I passi sono centinaia ed hanno ognuno un termine francese per definirlo ( assemblè, sissonne, pas de chat, pas de bourrè, ecc;) La terminologia in francese risale al 700, quando il Beauchamps, maestro di ballo dell’Accademie de Musique et de Danse, codificò i passi della tecnica accademica. I passi vengono riuniti tra loro in svariatissime combinazioni dette legazioni secondo una logica tecnica ed artistica. Questo è il linguaggio della danza classica. |